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Legge di Bilancio 2026 (Legge 199/2025) – 1 di 3

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Sul Supplemento Ordinario n. 42 alla Gazzetta Ufficiale n. 301  del 30/12/2025 è stata pubblicata la L. n. 199 (legge di bilancio 2026), in vigore dall’1/1/2026.

Di seguito le principali novità in ambito fiscale.

Nuove aliquote IRPEF

Dal 2026 l’aliquota del secondo scaglione (28.000-50.000 €) scende dal 35% al 33%, con un risparmio massimo di 440 €. La nuova struttura è:

  • 23% fino a 28.000 €;
  • 33% fino a 50.000 €;
  • 43% oltre.

La riduzione si applica a regime dal periodo d’imposta 2026 e sarà visibile nei modelli 730/2027. I sostituti d’imposta devono applicare la nuova aliquota già dalle retribuzioni di gennaio 2026, con eventuali conguagli.

Detrazioni IRPEF per oneri

Per i contribuenti con reddito oltre 200.000 €, dal 2026 si riduce di 440 € la detrazione per oneri (esclusi quelli sanitari). Sono inclusi oneri al 19%, erogazioni liberali ai partiti e premi assicurativi per eventi calamitosi. Restano escluse le detrazioni per familiari a carico, canoni di locazione e interventi edilizi (ecobonus, sismabonus).

Il reddito complessivo è calcolato al netto dell’abitazione principale, ma include cedolare secca e regimi forfetari.

Bonus per Interventi di recupero edilizio

La detrazione IRPEF per gli interventi volti al recupero edilizio è così fissata:

Bonus Casa Ordinario:

  • Spese dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026: detrazione al 36%.
  • Spese nel 2027: detrazione al 30%.

Bonus Casa per Abitazione Principale (detrazione maggiorata):

  • Spese dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026: detrazione al 50%.
  • Spese nel 2027: detrazione al 36%.

Per tutte le spese sostenute in questo triennio, il limite massimo di spesa detraibile è di 96.000 euro per unità immobiliare (incluse pertinenze).

Ecobonus e Sismabonus:

Anche queste agevolazioni sono confermate con le seguenti aliquote:

  • Per abitazioni principali: 50% per le spese del 2025 e 2026, 36% per quelle del 2027.
  • Per altre unità immobiliari: 36% per le spese del 2025 e 2026, 30% per quelle del 2027.

Prorogato per il 2026 il bonus mobili con detrazione del 50% fino a 5.000 € di spesa, se collegato a interventi edilizi iniziati dal 2025.

Regime dei neo-residenti

Viene ulteriormente aumentata la misura dell’imposta sostitutiva prevista per i soggetti che trasferiscono la residenza fiscale in Italia e optano per il regime dei neo-residenti.

L’importo dell’imposta forfetaria generalmente prevista viene infatti aumentato da 200.000 a 300.000 euro, mentre viene incrementato da 25.000 a 50.000 euro l’importo dell’imposta prevista per i familiari.

Le nuove misure si applicano ai soggetti che, dall’1.1.2026, hanno trasferito nel territorio dello Stato la residenza civilistica ai sensi dell’art. 43 c.c.

Rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni

L’aliquota dell’imposta sostitutiva per la rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni (quotate e non) passa dal 18% al 21%, mentre resta 18% per la rivalutazione dei terreni. Le agevolazioni sono stabilmente in vigore dal 1° gennaio 2025.

L’aumento al 21% si applica alle rivalutazioni delle partecipazioni riferite al 1° gennaio 2026, perfezionate entro il 30 novembre 2026.

Criptovalute

A partire dal 1° gennaio 2026, i redditi da criptovalute (come plusvalenze da cessione) saranno tassati con un’imposta sostitutiva generale al 33%.

Tuttavia, viene introdotta un’importante agevolazione per le stablecoin in euro. Per queste valute digitali il cui valore è ancorato all’euro e garantito da riserve in euro, si applica un’aliquota agevolata del 26%. Inoltre, per le stablecoin in euro, non si considera una vendita imponibile la semplice conversione da euro a stablecoin o il loro rimborso al valore nominale, evitando così la tassazione su queste operazioni di base.

Presunzione di imprenditorialità delle locazioni brevi

Dal 2026 la disciplina delle locazioni brevi si applica solo a chi loca al massimo 2 appartamenti (anche tramite intermediario), con possibilità di optare per la Cedolare secca con aliquota al 21% per il primo immobile, 26% per il secondo. 

Da 3 appartamenti in su scatta la presunzione di imprenditorialità, con tutte le conseguenze in tema di obbligo apertura della partita IVA, posizione previdenziale, esclusione della cedolare secca e reddito d’impresa.

Photo Credits: Andrea Cherchi
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