Di seguito, una sintesi delle novità più rilevanti in ambito Payroll e amministrazione del personale.
Sommario
CIGS per cessazione di attività
La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato con 100 milioni di euro il trattamento straordinario di integrazione salariale (CIGS) per le imprese che hanno cessato o stanno cessando l’attività produttiva. La misura, illustrata nella Circolare INPS 1/2026, consente di gestire le eccedenze occupazionali per un periodo massimo di 12 mesi, operando in deroga ai limiti di durata previsti dalla normativa ordinaria.
L’aspetto di maggior rilievo tecnico riguarda l’estensione della platea dei beneficiari: possono infatti accedere al trattamento anche i datori di lavoro precedentemente esclusi dalla disciplina della CIGS. L’obiettivo dell’intervento è garantire la continuità del sostegno al reddito durante le fasi di liquidazione o di potenziale cessione del complesso aziendale, facilitando al contempo i percorsi di ricollocazione dei lavoratori coinvolti.
Nuove modalità Uniemens per la malattia da marzo 2026
Con un recente aggiornamento, l’INPS ha disposto il differimento delle nuove procedure per l’esposizione degli eventi di malattia e del relativo conguaglio nel flusso Uniemens.
Inizialmente previste per date antecedenti (come da messaggio n. 3029/2025), le modifiche tecniche che i datori di lavoro privati devono adottare per gestire le indennità economiche dei dipendenti diventeranno obbligatorie a partire dal mese di competenza di marzo 2026. Questo rinvio concede ad aziende e consulenti del lavoro ulteriore tempo per adeguare i software gestionali e le procedure interne ai nuovi standard richiesti dall’Istituto.
Estensione limite di fruizione del congedo parentale
Con Messaggio INPS n. 251 del 26 gennaio 2026, l’Istituto fornisce le prime indicazioni operative sulle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) in materia di congedo parentale.
Dal 1° gennaio 2026, per i genitori lavoratori dipendenti, il congedo parentale potrà essere fruito entro i 14 anni di età del figlio, in luogo del precedente limite di 12 anni. La stessa estensione si applica anche in caso di adozione o affidamento, entro 14 anni dall’ingresso in famiglia (e comunque non oltre la maggiore età).
Restano invariati i limiti per: lavoratori iscritti alla Gestione separata (12 anni); lavoratori autonomi (1 anno). L’INPS segnala inoltre l’aggiornamento della procedura telematica per la presentazione delle domande e la possibilità di recuperare eventuali periodi fruiti a inizio 2026
Photo Credits: Andrea Cherchi
https://it-it.facebook.com/andreacherchimilano
Per maggiori informazioni contattare
tax@dgtax.it – www.dgtax.it – +39 02 433 551
2025 – STUDIO DEGIORGI e ASSOCIATI – Tutti i diritti riservati